DI BELLA METHOD: complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment

(ENGLISH TRANSLATION BELOW)

La rivista scientifica internazionale Neuroendocrinology Letters ha pubblicato un "case report" curato dal Dr. Giuseppe Di Bella (Neuro Endocrinol Lett. 2009 Aug 26; 30(3): 312-321.).

Il paziente, che ha già offerto la sua testimonianza personale (cfr. http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=6148 , quarto filmato), ed ha nuovamente raccontato la sua esperienza in una puntata di "Porta a porta" nel 2005, ha iniziato il Mdb nel 1995. Il lavoro è stato accuratamente assemblato con l'aiuto di collaboratori presso lo studio del Dr. Giuseppe Di Bella a Bologna, e si è avvalso della documentazione originale procurata dal paziente stesso e da un medico dell'Ospedale S. Camillo - Forlanini di Roma.

La situazione iniziale era drammatica: come descritto nel testo in extenso (che non ci è dato pubblicare, stanti i limiti editoriali), il tumore aveva invaso il terzo inferiore dell'esofago, la parete gastrica anteriore, il diaframma, il pancreas anteriore e, diffusamente, il mediastino. Non esistono casi similari nella letteratura scientifica. Infatti questi tumori fanno registrare un'aspettativa di vita fra gli otto ed i dieci mesi. Il paziente è guarito da quattordici anni ed attualmente gode ottima salute.

Il caso è già reperibile nella banca dati scientifica mondiale: occorre digitare http://www.pubmed.gov/, e, quando si apre la finestra, Di Bella G

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Traduzione (riassunto)

Di Bella G., Madarena M.
Di Bella Foundation (Fondazione Di Bella), Bologna, Italy. posta@giuseppedibella.it.

Risposta obiettiva completa di un carcinoma squamocellulare esofageo ad una terapia biologica.

L'impiego sinergico di Somatostatina, Melatonina, Retinoidi, Vitamine C, D3 ed E, Calcio, Aminoglucosidi solfati e dosaggi minimali di ciclofosfamide in un paziente di sesso maschile settantenne affetto da un carcinoma esofageo inoperabile e scarsamente differenziato, ha ottenuto, dall'inizio della cura nel 1995 ad oggi, una eccellente qualità di vita unita alla guarigione, ed un recupero funzionale.

Questo lavoro illustra il razionale ed i meccanismi d'azione a livello molecolare del trattamento, che ha un effetto differenziante, apoptotico ed antiproliferativo, preservando e valorizzando, a differenza di quanto avviene con la chemio e/o la radioterapia, sia l'aspetto trofico e funzionale di organi e tessuti, che le difese immunitarie ed un'azione antiblastica. Questo risultato conferma l'efficacia di questa poli-terapia biologica; esso concorda anche con i risultati positivi, già pubblicati, dell'uso del Mdb nei linfomi non Hodgkin a basso grado e in tumori polmonari al III° e IV° stadio.

Il Metodo Di Bella, senza necessità di ricovero ospedaliero, in assenza di tossicità e di qualsiasi pregiudizio dell'attività lavorativa, ha gradualmente e lentamente ridotto, e quindi eliminato, la formazione tumorale. E' opinione dell'autore che riportare questo caso collaborerà a richiamare un maggiore interessamento sulle possibilità offerte alla cura dei tumori attraverso la terapia biologica e recettoriale del MDB.

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ENGLISH TEXT
Testo originale (abstract)

Di Bella G., Madarena M.
Di Bella Foundation (Fondazione Di Bella), Bologna, Italy. posta@giuseppedibella.it.

Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment.

The synergetic use of Somatostatin, Melatonin, Retinoids, Vitamins C, D3, and E, Calcium, sulphated Aminoglucosides, and minimum doses of cyclophosphamide in a 70-year old male patient with inoperable scarcely differentiated oesophageal carcinoma, has provided, from the beginning of treatment in 1995 to the present date, an excellent quality of life, as well as a cure with functional recovery. This paper discusses the rationale and molecular action mechanisms of the treatment which has a differentiating, apoptotic anti-proliferation effect, preserving and enhancing, unlike chemo- and/or radiotherapy, both the trophic and functional capacity of organs and tissues, and immunity and antiblastic homeostasis. This result confirms the efficacy of this biological multiple treatment (MDB); it is also in line with the positive results already published on the use of MDB in low-grade NHL (66) and in stage 3 or 4 lung carcinomas (53). The MDB, with no need for hospitalisation, no toxicity and without in the least reducing working activity, gradually and slowly reduced, and then eliminated the tumour formation. According to the author, reporting this case is useful in order to call for greater interest in the possibilities offered to oncology by the MDB biological and receptor treatment.