Mentre il "democratico" Principe Obama alimenta con altri 15.000 legionari il genocidio afgano, la Persia dice quello che l'Europa tace

ANSA - Alberto Zanconato
(18 febbraio 2009)

AHMADINEJAD A USA: NON SIETE LEADER

TEHERAN - Gli Stati Uniti ''non sono il leader del mondo'' e devono smettere di ''calpestare i diritti e aggredire le terre'' delle altre nazioni. Lo ha affermato oggi il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, in quello che e' stato il suo primo duro attacco a Washington dall'insediamento alla presidenza di Barack Obama. ''Se insisterete nei vostri crimini e politiche del passato solo usando un nuovo linguaggio - ha affermato Ahmadinejad, che teneva un discorso a Yazd, nell'Iran centrale - subirete lo stesso destino di George W. Bush, ma questa volta per voi sara' anche peggio e piu' umiliante, e arrivera' in tempi piu' brevi''.

Una svolta in senso intransigente rispetto alle affermazioni concilianti dello stesso Ahmadinejad in un discorso pronunciato per la celebrazione del 30/o anniversario della rivoluzione, il 10 febbraio scorso. L'Iran, aveva detto in quell'occasione il presidente, ''e' pronto ad un dialogo'' con la nuova amministrazione Usa, ma ''nel rispetto reciproco''. Oggi Ahmadinejad ha cambiato registro, rifacendosi ad una frase pronunciata il 20 gennaio da Obama nel suo discorso di investitura, quando aveva detto che gli Usa sono ''pronti a essere di nuovo leader''. ''Chi - ha chiesto Ahmadinejad - ha dato loro il permesso di chiamarsi leader del mondo? Chi ha dato loro l'autorita' di interferire negli affari del mondo e in quelli interni dei singoli Paesi?''. ''Le nazioni del mondo - ha aggiunto il presidente - vogliono che (gli Stati Uniti) si occupino solo degli affari del loro Paese''.

Quanto all'offensiva di 22 giorni nella Striscia di Gaza, che Obama aveva in sostanza giustificato con il diritto alla difesa di Israele dai razzi di Hamas, Ahmadinejad ha accusato il nuovo presidente Usa di avere ''sostenuto le uccisioni e i crimini'' dell'esercito israeliano. Nel sistema politico americano, ha aggiunto il presidente iraniano, ''non c'e' moralita''', e ''ovunque abbiano una presenza militare, in Iraq, Afghanistan, Medio Oriente e Africa, portano insicurezza''. Ahmadinejad ha quindi chiesto nuovamente a Washington ''un cambiamento fondamentale, reale'', avvertendo Obama che ''la sola via verso la prosperita' e' quella di Dio e dei suoi profeti''.

Ahmadinejad ha espresso

Ahmadinejad ha espresso apertamente una valutazione condivisa da Europa, Russia, Cina, Giappone.. ma i governi di questi paesi, compreso l'Iran, devono tener conto di un fenomeno non previsto: nel momento del declino politico in campo internazionale, gli Stati Uniti mantengono la leadership come modello culturale, come stile di vita. Quanto avviene o è organizzato a New York fa tendenza in tutto il mondo ed è più attrattivo delle stesse ideologie politiche e religiose.
Gli Stati Uniti mantengono vivo il miraggio della libertà... e contro un miraggio ogni guerra è persa in partenza...