Come faranno tre ambasciatori presso l’ONU a scoprire la verità sulla morte di Benazir Bhutto? Ma soprattutto, perché questa strana minicommissione ONU?
di SALVATORE CONTE (English translation by TYMA DAOUDY)
(12 febbraio 2009)
La costituzione della Commissione ONU sull'omicidio Bhutto appare senz'altro anomala, e sotto il profilo del ridotto numero dei componenti, e sotto quello della velleitaria ambizione dichiarata (fare luce sull’omicidio Bhutto), oltre ad ulteriori altri.
Tale anomala costituzione pare dunque confermare i dubbi sollevati da alcuni osservatori in merito all’effettivo decesso della carismatica leader pakistana.
Da un punto di vista di filologia storica materiale, gli scopi della costituzione di questa Commissione sarebbero infatti coerenti con i motivi astrattamente ipotizzabili per una mancata pubblicazione della sopravvivenza della Bhutto, ovvero quelli riconducibili a farne una leader-Ombra (a tutti gli effetti), anche sulla scorta di modelli storici pregressi, quale quello di Agrippina Augusta nel 1° sec. d. C., nel quadro politico del Principato di Roma. Il tutto finalizzato a stabilizzare un’area politica di importanza strategica mondiale.
In effetti la costituzione di questa Commissione ONU sarebbe funzionale a questo disegno in conseguenza dei prevedibili effetti mass-mediatici indotti, ovvero della morbosa attenzione che la stampa mondiale sta già dedicando a questa “inchiesta”, portando così ad un Governo di fatto della Bhutto, realizzato per il tramite dei suoi congiunti.
Il Governo della Bhutto non poteva d'altra parte realizzarsi in via diretta, sia per l’ostracismo misogino di larga parte della società pakistana, sia per l’effettivo rischio di decesso per attentati; e del resto queste ragioni ostative coincidono - mutatis mutandis - con quelle relative al caso di Agrippina Augusta, prima citato.
Di nuovo va nel senso da noi delineato, il tempestivo ed improbabile gossip mass-mediatico relativo al flirt tra la star americana George Clooney e Fatima Bhutto, nipote della leader pakistana (http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/Lultima-fiamma-di-...).
Ci preme sottolineare che l’intera nostra argomentazione è sviluppata sotto l’auspicio che sia corrispondente a verità la non morte di Benazir Bhutto.
In ogni caso, ogni domanda è lecita in democrazia. Non se ne abbiano a dolere i nemici della verità.
Ma meglio sarebbe stato, per rendere Benazir una nuova Agrippina, offrire tanta impresa ad un Vate degno di lei e non a questa strana minicommissione ONU di improbabili ambasciatori-“detectives”.
LINK di utile consultazione:
http://www.queendido.org/benazir.htm
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WHY THIS MINI COMMISSION OF U.N. AMBASSADORS, UNLIKELY "DETECTIVES"?
The creation of the UN Commission about the assassination of Benazir Bhutto does appear certainly unusual, in terms of (very low) number of components, and in terms of the unrealistic ambition declared (to make light on Bhutto’s murder).
This anomalous creation seems to confirm the doubts raised by some observers regarding the death of the charismatic Pakistani leader.
From one point of view of material historical philology, the purpose of setting up this Commission would be in fact consistent with the theoretically possible reasons for non-publication of the survival of Bhutto, or those due to make her a Shadow-leader. All this aimed at stabilizing a Country, like Pakistan, of global strategic importance.
In fact, the constitution of this UN Commission would be functional in this design since the estimated effects induced on mass-media, like we easily can see just by now (international press is already focused on this "investigation"), thus leading to a de facto Government by Benazir Bhutto, realized by means of her family.
In fact, the Government of B. Bhutto couldn’t be realized directly since both the misogynist ostracism of a large part of Pakistani society, and the actual risk of a real assassination.
And it goes into this direction, the unlikely mass-media gossip on the flirtation between U.S. star George Clooney and Fatima Bhutto, niece of the Pakistani leader.
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ONU, COMMISSIONE SU OMICIDIO BHUTTO
Ban nomina a capo dell'organismo il messicano Heraldo Munoz
(ANSA) - NEW DELHI, 12 FEB - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha ufficialmente costituito una commissione di inchiesta sull'omicidio di Benazir Bhutto. Lo riferisce la tv pachistana Geo News. Ban ha nominato l'ambasciatore cileno al palazzo di vetro, Heraldo Munoz, a capo della commissione di inchiesta sulla morte dell'ex premier pachistana che sara' composta da tre membri. I nomi degli altri due commissari saranno resi noti in seguito.
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