L'Italia salva la faccia grazie al Senatore Massimo D'Alema, degno di Trasea Peto: si rinnovano per lui, alla lettera, le parole di Tacito (Annales 14.12)

"Thrasea Paetus silentio vel brevi adsensu priores adulationes transmittere solitus exiit tum senatu, ac sibi causam periculi fecit, ceteris libertatis initium non praebuit", TACITUS

Thrasea Paetus, who had been used to pass over previous flatteries in silence or with brief assent, then walked out of the Senate, thereby imperilling himself, without communicating to the other senators any impulse towards freedom.

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LA REPUBBLICA - Vincenzo Nigro
(14 gennaio 2009)
(in allegato, l'integra visione della lettera al Senatore Massimo D'Alema)

ROMA - Gli ambasciatori arabi in Italia si mobilitano a favore della popolazione di Gaza, e per farlo come primo atto decidono di fare avere una lettera di ringraziamento a Massimo D'Alema per le posizioni tenute in questi giorni.

Melhem Mistou, ambasciatore del Libano e decano degli ambasciatori della Lega araba a Roma, scrive a D'Alema di avere "il piacere di esprimerle a nome degli ambasciatori arabi in Italia pieno apprezzamento per le posizioni che Sua Eccellenza ha espresso e mantenuto sin dall'inizio dell'ultima gravissima crisi che ancora oggi insanguina la striscia di Gaza".

D'Alema nei giorni scorsi più volte ha accusato Israele di reagire con l'uso di una forza spropositata al lancio dei razzi Qassam, e in particolare di star conducendo una "spedizione punitiva" più che una "guerra" contro una parte militare di uguale forza militare. Gli ambasciatori arabi sostengono che "la sua lucida e misurata analisi dei fatti che Ella ha espresso nelle sue recenti dichiarazioni riflettono purtroppo la drammatica situazione sul terreno". "Gaza, sfiancata da due anni di severo embargo e oggi sotto attacco militare, non è che l'ultima tragica vittima del mancato dialogo e dell'abbandono delle vie della pace, che è possibile solo se perseguita con onesta e appassionata dedizione".

A nome dei suoi colleghi, l'ambasciatore del Libano chiude la lettera ringraziando D'Alema "per il suo infaticabile impegno alla ricerca del dialogo e di una pace possibile". Oltre alla lettera all'ex ministro degli Esteri, gli ambasciatori arabi hanno chiesto di incontrare alcuni responsabili della politica estera italiana. Domani vedranno il ministro degli esteri Franco Frattini; dopo di lui hanno chiesto appuntamento al presidente della Camera Gianfranco Fini e al presidente della Commissione esteri del Senato Lamberto Dini.

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Un altro colmo dei colmi?

Bombardare una sede ONU con bombe non convenzionali al fosforo bianco.