Informazione critica sulle Istituzioni Europee, azione e controinformazione sul rispetto dei diritti umani in Europa e nel Mondo - § - "In questo caso filosofi del diritto, costituzionalisti, COMUNITARISTI ed internazionalisti hanno certamente di che discutere facendo tesoro degli strumenti che questo importante testo ci offre" (F. Biondo, recensione de "I diritti in azione. Universalità e pluralismo dei diritti fondamentali nelle Corti europee", a cura di M. Cartabia, il Mulino - 2007).

Diritti Umani e passato: dare nuovo slancio alla promozione del Diritto

di LOREDANA MARANO
(luglio 2008)

Ogni società si preoccupa di conservare la memoria del suo passato, che risulta vitale per la tutela della propria identità. Questo principio vale anche nella vita del singolo: lo “smemorato”, cioè chi, per un trauma o per malattia, ha perso la memoria, si sente sperduto, privato della stessa identità di persona, incapace di dare senso al presente e, soprattutto, al futuro.

C’è del marcio in Gran Bretagna?

di SALVATORE CONTE
(giugno 2008)

Giungono notizie inquietanti dal Regno di Gordon Brown.

Mi sovviene alla mente con beffarda amarezza il terribile caso dell’ignaro ed innocente elettricista brasiliano scambiato per terrorista dalla Polizia inglese ed abbattuto sbrigativamente come una bestia feroce. Lo ricordate? Era il 22 luglio 2005.
Lui si chiamava Jean Charles de Menezes ed è stato ucciso con sette colpi di pistola alla testa. Peraltro nessun agente di polizia è stato incriminato per questa tragedia. Vane le proteste del Governo brasiliano e della famiglia della vittima.
In realtà questo tragico assurdo episodio è stato molto utile al Governo inglese perché si è inteso così mostrare all’opinione pubblica quanto (apparentemente) determinata sia l’azione del Governo nel prevenire le azioni del terrorismo, specialmente quello di matrice islamico-fondamentalista.

Per la Donna, insieme alle donne

di SALVATORE CONTE
(aprile 2008)
(vedasi Proposta di Legge allegata: "MISURE ANTIMISOGINIA")

Parlare in favore dell’emancipazione delle donne, ed in particolare delle donne islamiche, è di per sé relativamente facile, tanto che se ne parla non di rado e talvolta come fosse una moda trendy.
Tuttavia l’argomento che viene costantemente eluso (per non apparire sgradevoli nei confronti delle oligarchie dominanti) è quello relativo al concetto di misoginia e alla discussione delle cause della sua accanita persistenza nella società. Ma se si elude questo argomento, tutto il resto viene a fondarsi su una vuota retorica che infatti non ha introdotto giovamenti.

Le radici del problema della condizione della donna musulmana

di EMMA LAMA

Quando si tratta la problematica della condizione della donna musulmana nella società attuale è sempre difficile dare un parere o dire “la nostra”, ma senz’altro si possono analizzare le cause che hanno portato a ciò che si assiste. E’ quasi paradossale come possano convivere da una parte situazioni di totale arretratezza nei confronti della donna e dall’altra parte situazioni di grande emancipazione della donna. Ma non vi è dubbio ogni società sviluppata è quella in cui la donna occupa una posizione elevata all’interno di essa.

Nel corso dei secoli con enorme fatica e grazie ad una determinata posizione socio- economica la donna è riuscita ad ottenere la parità dei diritti e la sua ascesa a un ruolo di grande importanza all’interno di queste società. In contrapposizione assistiamo invece in alcune società musulmane che le donne sono vittime di un sistema (tribale) ormai superato.

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