DI BELLA METHOD: complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment
Submitted by admin on 28. October 2009 - 15:13(ENGLISH TRANSLATION BELOW)
La rivista scientifica internazionale Neuroendocrinology Letters ha pubblicato un "case report" curato dal Dr. Giuseppe Di Bella (Neuro Endocrinol Lett. 2009 Aug 26; 30(3): 312-321.).
Il paziente, che ha già offerto la sua testimonianza personale (cfr. http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=6148 , quarto filmato), ed ha nuovamente raccontato la sua esperienza in una puntata di "Porta a porta" nel 2005, ha iniziato il Mdb nel 1995. Il lavoro è stato accuratamente assemblato con l'aiuto di collaboratori presso lo studio del Dr. Giuseppe Di Bella a Bologna, e si è avvalso della documentazione originale procurata dal paziente stesso e da un medico dell'Ospedale S. Camillo - Forlanini di Roma.
La questione tamaziga e le nuove prospettive nel quadro del processo di integrazione mediterranea
Submitted by admin on 30. September 2009 - 21:01di SALVATORE CONTE
(30 settembre 2009)
Negli ultimi 15 anni, la questione tamaziga, ovvero la questione del popolo indigeno del Nord Africa [1], ha cominciato ad ottenere l’attenzione dell’opinione pubblica occidentale, anche attraverso il dibattito sui diritti umani negli Stati islamici e sullo sfondo del lento dipanarsi del processo di integrazione mediterranea.
La causa principale di questo considerevole ritardo di attenzione sembra senz’altro doversi imputare alla tipica visione “romano-centrica” della storiografia occidentale, che ha da sempre relegato, sin dai tempi della caduta di Cartagine, la storia del continente africano in un ambito ristretto e fortemente appiattito, dominato dalla superficialità e dall’omologazione nella soggezione all’Occidente.
Di Bella: una lezione che non tramonta
Submitted by admin on 13. May 2009 - 15:57NUOVO MODENA FLASH - Prof. Fabio Marri
(15 aprile 2009)
L’ultima rilevazione italiana ci dice che ogni anno muoiono di cancro nel nostro Paese circa 160.000 persone..., la popolazione di una città come Bergamo, Perugia o Catania. Il cancro è l’unica malattia ad ampia diffusione che in parte sfugge ancora al controllo della medicina e della ricerca...”.
Come faranno tre ambasciatori presso l’ONU a scoprire la verità sulla morte di Benazir Bhutto? Ma soprattutto, perché questa strana minicommissione ONU?
Submitted by admin on 12. February 2009 - 22:13di SALVATORE CONTE (English translation by TYMA DAOUDY)
(12 febbraio 2009)
La costituzione della Commissione ONU sull'omicidio Bhutto appare senz'altro anomala, e sotto il profilo del ridotto numero dei componenti, e sotto quello della velleitaria ambizione dichiarata (fare luce sull’omicidio Bhutto), oltre ad ulteriori altri.
Tale anomala costituzione pare dunque confermare i dubbi sollevati da alcuni osservatori in merito all’effettivo decesso della carismatica leader pakistana.
Il calcio misto come veicolo della cooperazione sociale fra uomo e donna
Submitted by admin on 6. December 2008 - 14:08di SALVATORE CONTE
Probabilmente il calcio non è tra gli sport più adatti alla fisiologia femminile ed infatti, nonostante il calcio femminile sia praticato in forma organizzata ormai da decenni, non è ancora riuscito a svilupparsi in maniera soddisfacente e non accenna a farlo.
E tuttavia il gioco del calcio, a nostro avviso, non è affatto inadatto al temperamento e alle qualità femminili.
Comunque la si voglia vedere, il gioco del calcio è uno tra gli elementi maggiormente caratterizzanti della modernità più recente, sia in considerazione della sua diffusione universale, sia della sua centralità e trasversalità sociale. In particolare il calcio ha sorprendentemente sortito effetti di mediazione culturale tra Paesi e culture in conflitto permanente o latente, divenendo così un veicolo di dialogo interculturale.
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Key Benazir Bhutto assassination witness was shot dead: another evidence that she is still alive?
Submitted by admin on 8. October 2009 - 22:26TELEGRAPH
(July 23, 2008)
Khalid Shahenshah, who was the former Pakistan prime minister's security chief at the time of her assassination, was killed in a drive-by shooting as he left his house in the southern port city of Karachi on Tuesday, police said.
Mr Shahenshah, 45, was riding in Mrs Bhutto's bullet-proof car when she was killed in a suicide attack in the northern city of Rawalpindi on December 27.
He was expected to be called to give evidence at a United Nations probe into her death.
"He was a key witness in the case and was also interviewed by the Scotland Yard experts who came to Pakistan to investigate her killing," said Waqar Mehdi, the junior information minister of Sindh province.
"There is a possibility that his killing could be linked to his status as a witness, although investigations are still underway."
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